Come il Rì di Lodano è ora una Perla d’Acqua certificata
Una biodiversità straordinaria, un corso d’acqua quasi intatto e una valle di grande valore storico: il Rì di Lodano, in Valle Maggia, è ora una Perla d’Acqua PLUS. Un ulteriore passo per la tutela del territorio e per rafforzare il legame tra comunità e natura.
Nei giorni scorsi il Rì di Lodano è stato ufficialmente insignito del marchio Perla d’Acqua PLUS. La certificazione consente di tutelare nel lungo termine questo fiume, in gran parte ancora incontaminato, nel cuore della Valle Maggia e, allo stesso tempo, rafforza il legame tra la popolazione locale e il proprio l’ambiente. Una certificazione è anche un invito a mettersi in viaggio insieme: il cuore del processo è infatti un piano di sviluppo che, nel caso del Rì di Lodano, è stato elaborato attraverso un percorso partecipativo con due workshop svoltisi a marzo e aprile 2026 insieme alla comunità locale.
Un workshop orientato al futuro
Al workshop si è voluto puntare su una grande varietà di partecipanti, diversi per età e background. Rachel Arnaud, una delle partecipanti, ha visto in questo un grande punto di forza. Ha apprezzato molto anche il confronto aperto e arricchente.
Nel corso dell’incontro è emerso con chiarezza che il Rì di Lodano ha un valore che va ben oltre quello ecologico. Come ricorda Rachel Arnaud: «Ovviamente l'aspetto naturale ed ecologico è il più importante, ma nel caso della Valle di Lodano anche l'aspetto storico ha la sua importanza. In effetti, il fiume era un elemento fondamentale in quanto forza della natura, e trovo positivo poter mettere in risalto anche questo aspetto».
L'aspetto naturale è rappresentato dalle antiche faggete della Valle di Lodano, riconosciute Patrimonio Mondiale UNESCO. Due riconoscimenti che si arricchiscono a vicenda e indicano la regione come uno spazio naturale da proteggere e preservare.
Dal confronto alla certificazione
Dai risultati del primo workshop è nato il piano di sviluppo che ha costituito la base per la certificazione. Queste misure sono state presentate, discusse e finalizzate durante il secondo workshop ad aprile. Il piano di sviluppo comprende 16 misure per i prossimi cinque anni. Poiché dalla valutazione è emerso che il corso d’acqua si trova in condizioni eccellenti, le misure principali riguardano la comunicazione e la sensibilizzazione della popolazione sul valore dei torrenti naturali, in particolare tra gli abitanti del luogo, i turisti e gli alunni delle scuole della regione del Valle Maggia. Si aggiungono misure in altri ambiti, come la protezione e il miglioramento di biotopi, la gestione del legno morto e delle specie invasive, la promozione e l’offerta di attività ricreative, nonché la ricerca.
«Il Ri di Lodano è stato premiato per il suo eccezionale stato naturale, ma soprattutto per il grande impegno della comunità di Lodano nel preservare il loro corso d'acqua», racconta Pietro Garzoli, collaboratore di progetto di WWF Svizzera Italiana. Il processo di certificazione è stato portato avanti con entusiasmo da tutti i partecipanti e, in tempi record, è stato possibile presentare il dossier di candidatura per il marchio all’associazione Perle d’Acqua. «Un enorme grazie a tutte le persone coinvolte!»
Anche Rachel Arnaud, che come biologa si occupa anche di educazione ambientale, vede nella certificazione del Rì di Lodano un grande valore per la valle, in particolare per sensibilizzare i più piccoli su questi temi.
Il Rì di Lodano è un esempio emblematico: la certificazione con il marchio Perla d’Acqua PLUS non è solo un vantaggio per la protezione delle acque, ma anche per la coesione e il senso di appartenenza della popolazione alla propria regione.
Nell’immagine da sinistra a destra: Walter Wagner, associazione Perla d’Acqua; Fabrizio Sacchi, Comune di Maggia; Lorenzo Franscioni, presidente del Patriziato di Lodano; Ruedi Bösiger, associazione Perla d’Acqua.